testimonianza

  • Come una barchetta, leggera navigo, superando ostacoli e acquisendo valori preziosi

    Mi è stato chiesto di raccontare la mia storia e non sono solita a scrivere pagine e pagine di informazioni, notizie. 

    Ma chiuduendo gli occhi, dinanzi a me vedo un' immagine: una barchetta in mezzo al mare, che galleggia e che cerca di arrivare al porto.
     
    L'esperienza che sto svolgendo è proprio così. La equiparo ad una barchetta che leggera naviga e lentamente, superando ostacoli che dinanzi si pongono, riesce ad attraccare al porto, con fatica, con leggerezza, con facilità, non importa. Quello che conta è attraversare ogni momento assaporandone i dettagli per arrivare a un porto, ricca di valori aggiunti e di esperienze che potrebbero, in qualche modo, cambiare la vita.
     
    Servizio Civile per me è questo, un tuffo nel vuoto, un'esperienza ricca di emozioni, di occasioni e di sperimentazione. Convinta che, una volta giunta a destinazione, avrò le spalle pesanti di valori aggiunti, quei valori che se non avessi intrapreso questa strada non avrei avuto la possibilità di acquisire.
     
    Vanalli Vanessa
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    Vanessa Vanalli, Operatrice Volontaria presso Consorzio Servizi Valcavallina (BG) per il progetto: CAMMINIAMO INSIEME: un progetto a sostegno dei minori

     

  • A RENDERE SPECIALE UN'AVVENTURA SPESSO SONO LE PERSONE CHE INCONTRIAMO

    A RENDERE SPECIALE UN'AVVENTURA SPESSO SONO LE PERSONE CHE INCONTRIAMO

    Chiara del progetto “Insieme è più facile” che sta per terminare il suo anno di Servizio Civile Universale presso le Residenze Sanitarie per Anziani in provincia di Brescia ci presenta alcuni suoi compagni di viaggio. “La mia esperienza di Servizio Civile, ormai quasi giunta al termine é stata un’esperienza bellissima che mi ha visto impegnata in varie attività accompagnata da altri volontari, dalle colleghe educatrici e naturalmente con gli ospiti della struttura. Ecco alcune foto scattate in Servizio Civile”

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    Chiara Dall'Era volontaria di Servizio Civile Universale, in servizio per Fondazione Casa di Dio Onlus (BS) per il progetto "Insieme è più facile" nell'ambito dell'assistenza agli anziani

  • Aiutare chi ha bisogno mi rende felice

    ikram sito testimSegui ciò che ti rende felice. Oggi, a 19 anni, posso dire che mi rende felice aiutare gli altri senza ricevere nulla in cambio, perché solo un grazie o un sorriso mi riempiono il cuore di gioia. Mi sono sempre inserita in progetti che davano una mano alle persone bisognose, quindi essere entrata a fare parte della Croce Verde è per me un'opportunità di conoscere nuove realtà. Svolgere questo lavoro mi sta permettendo di maturare e accrescere la capacità di mettermi in gioco. Svolgo principalmente i trasporti secondari, e anche in quelle poche ore riesco ad instaurare un rapporto indescrivibile con il paziente. 

    Sono settimane difficili con il Covid, per questo motivo, ora più che mai, mi sento in dovere di aiutare nel mio piccolo chi ne ha bisogno. Questo è ciò che mi rende felice. Colgo l'occasione per ringraziare il presidente dell'associazione, Maurizio Falappi, nonché tutti i volontari della Croce Verde di Ospitaletto.

    Un saluto speciale anche a voi di Mosaico.

     

     

     

    Ikram Bara, volontaria di Servizio Civile Universale - bando 2019, in servizio presso la Croce Verde di Ospitaletto (BS) per il progetto "Salute".

  • Al Comune di Premolo, un'esperienza di Servizio Civile

    Arianna ci descrive le attività che svolge al Comune di Premolo, sede di Servizio Civile.

    "Le mie mansioni in Comune consistono nell’attività di protocollazione e nella trascrizione degli oggetti delle delibere comunali da quelle più vecchie fino ad oggi.

    Questa esperienza ritengo mi potrà essere utile come un inizio di inserimento nel mondo del lavoro. Tra le qualità che devo mettere in campo ci sono sicuramente pazienza, costanza, precisione e  puntualità. Ci sono stati momenti di difficoltà che ho superato con il dialogo e la comunicazione.

    Consiglierei l’esperienza di Servizio Civile a ragazzi giovani che vogliono iniziare a farsi un’idea di come possa essere il mondo lavorativo o che vogliono affiancare questo percorso ai loro studi.

    Per il futuro mi auguro di laurearmi e trovare lavoro nell’ambito in cui sto studiando. Sono positiva e speranzosa per tutto ciò che verrà."

    Arianna Benzoni, Operatrice Volontaria presso il Comune di Premolo (BG) per il progetto "Nessuno rimanga indietro: un progetto di educazione e promozione dei diritti del cittadino in Provincia di Bergamo"

  • Alla biblioteca di Sotto il Monte (BG) per portare valore nella vita delle persone

    Sono Michela Locatelli e presto servizio presso la Biblioteca comunale di Sotto il Monte Giovanni XXIII, Ente a cui ho inviato la mia domanda nel mese di gennaio, dopo che ho visto l’avviso nella bacheca comunale di un paese vicino a quello in cui risiedo e ho sentito la testimonianza di un’amica che l’anno prima aveva fatto a sua volta la richiesta, senza però venire scelta. Ho deciso di iniziare questa esperienza perché è in linea con il mio percorso di studi e perché desideravo fare una prima esperienza in questo ambito, a contatto con i libri e con le persone, in modo da mettermi in gioco, una volta finiti gli studi, e per conoscermi.

    A ripensarci ora, la prima immagine che mi torna alla mente legata al servizio sono le file di scaffali della biblioteca, tutti i libri che sembravano essere lì per venire sfogliati, sistemati, consigliati, e anche letti. In una sola parola: accoglienza, fin da subito. E infatti la mia esperienza in un gesto, sarebbe una mano tesa, o un abbraccio, ma anche il primo passo che significa iniziare a camminare, ad andare per il mondo.

    Il primo giorno che sono entrata in servizio mi sono impegnata per imparare il funzionamento del sistema Clavis, indispensabile per lavorare nelle biblioteche della rete Bergamasca. All’inizio mi sembrava complicato, ma giorno dopo giorno ho preso dimestichezza e ora è qualcosa di abituale. Nonostante utilizzi tanto Clavis, non ho una giornata tipo perché in ognuna svolgo diverse mansioni, non sempre tutte insieme, non sempre le stesse: perlopiù, inter-prestito; post e grafiche per la pagina Facebook in cui promuovo eventi, consiglio libri, comunico avvisi; servizio di reference, catalogazione di nuovi esemplari. Per tutta l’estate mi sono anche occupata di fare letture per i bambini del mini-cre, sia nella fascia d’età dell’asilo che del nido, e di sistemare tutti gli scaffali della biblioteca, riordinando i volumi e creando nuove targhette.

    Mi piace tanto consigliare libri, sia tramite i post di Facebook che mentre le persone stanno scegliendo quale portare con loro a casa, perché l’idea che uno di questi possa essere letto, apprezzato, anche amato, che possa aiutare qualcuno, aiutarlo a distrarsi, tenergli compagnia, dargli nuovi spunti e nuove consapevolezze, che sia la chiave per capirsi un po’ di più o per capire il mondo, mi riempie di gioia. Sono convinta che i libri portino valore alle vite delle persone, e per questo vorrei che sempre più persone li leggessero. A dirla tutta, però, tutte le attività che ho elencato nel paragrafo prima mi sono piaciute e mi piacciono. Amo stare a contatto con i libri, conoscere nuovi titoli, autori e autrici, case editrici, e ho trovato un ambiente (la biblioteca) e una persona (la mia Olp) che mi consentono di arricchire il mio bagaglio di conoscenze e di arricchirmi io stessa. Ho scoperto di essere una persona molto più estroversa e creativa di quel che pensavo, e in più per la prima volta ho sentito di essere in grado di risolvere situazioni, avere buone idee e portare a termine più compiti insieme, organizzandomi al meglio. Inoltre, ho scoperto che mi piacciono molto anche i libri per l’infanzia, un settore che non avevo mai considerato prima, e anche che me la so cavare a fare letture per i bambini, facendoli divertire e trascorrendo del tempo con loro.

    Ma la biblioteca, per me, è anche un posto dove mi diverto. Ho costruito una bella relazione con la mia olp: parliamo, ci confrontiamo, condividiamo pezzi delle nostre vite e una passione grande come quella che entrambe abbiamo per i libri. Tanto che, una volta, mentre stavamo guardando insieme dei libri nuovi appena arrivati, tutte entusiaste, abbiamo calcolato a malapena il ragazzo che si occupa dell’inter-prestito. Lì sul momento quasi neanche ci eravamo accorte della sua presenza, tanto eravamo concentrate e contente di sfogliare tutti quei libri nuovi, e poi ce ne siamo rese conto e abbiamo riso.

    Posso dire, quindi, che il Servizio Civile sta a dir poco superando le mie aspettative, sia perché ho trovato un bellissimo ambiente, sia perché quando ho iniziato non sapevo bene che cosa aspettarmi, e mi trovavo anche in un periodo di vita un po’ complicato. In cinque parole, mi verrebbe da scrivere ricchezza, inizio, consapevolezza, valore, passione.

    Per questi motivi lo consiglierei senz’altro a qualcun altro. Può aiutare a capire la propria strada, a comprendere se qualcosa davvero appassiona e fa per sé, permette di esporsi e di conoscersi.

    Quindi mi verrebbe da dire alle altre persone, che siano in servizio come me o che stiano riflettendo se fare domanda, che abbiano concluso l’anno da poco o da tanto tempo, insomma a tutti, anche a me stessa: va’ incontro alle cose, a mente e cuore aperto, con o senza paura, avendoci pensato o d’impulso, ma va’ incontro alle cose.

     

    Michela Locatelli in servizio presso la biblioteca del Comune di Sotto il Monte (BG). Progetto: Libri per sempre, progetto di Servizio Civile nelle biblioteche della bergamasca

  • Andrea: con l’aiuto reciproco il mondo è un posto migliore

    Raccontaci come è iniziata la tua esperienza di Servizio Civile

    Mi chiamo Andrea Carlozzo e questo è il racconto della mia esperienza di Servizio Civile:

    A febbraio 2021 decisi di candidarmi al Progetto Civis gestito dal Consorzio Servizi ValCavallina e che ha avuto come sede operativa il Comune di Trescore Balneario.

    Decisi di fare questa esperienza per acquisire esperienza lavorativa, essere un minimo in dipendente e cercare di vincere la timidezza.

     

    Ripensa alla tua esperienza descrivendola con un'immagine. E se invece dovessi rappresentarla con un oggetto quale sarebbe?

    La prima immagine che vedo sono io seduto alla scrivania a rispondere al telefono.

    Come oggetto direi telefono, come gusto direi dolce, come animale una farfalla e come colore il verde.

     

    Come è stata la prima giornata in servizio?

    La mia prima giornata di servizio è cominciata coll’arrivo in ufficio verso le 08:00, caffè e momento chiacchiere alla macchinetta.

    Dopo ho timbrato e una paziente impiegata di nome Monica ha illustrato quello che bisognava fare.

    Finita la spiegazione mi sono accomodato alla scrivania a lavorare.

    Verso le 11 altra pausa caffè e dopo ho continuato a lavorare fino alle 12:30.

     

    Come si svolgeva la tua giornata tipo e qual è stata la tua attività preferita?

    La mia giornata tipo non ne avevo una perché dipendeva da cosa dovessi fare ma cominciava dopo il caffè delle 08:00 e terminava alle 12:30.

    Quello che  preferivo molto era andare a consegnare lettere e a fare commissioni in giro per il paese e stare all’ingresso.

     

    Come ti ha cambiato questa esperienza?

    Adesso sono molto più determinato ma anche più paziente cerco di vivere tutto con calma.

     

    Come hai affrontato l'esperienza?

    Ho messo in campo pazienza, determinazione, tenacia.

     

    Cosa ti ha insegnato?

    Mi ha insegnato ad ascoltare di più, a rimanere sempre calmo e che bisogna collaborare tra colleghi.

    I momenti di difficoltà ce ne sono stati, soprattutto con gli utenti e li ho superati grazie al supporto dei colleghi.

    Quello che ho scoperto è che posso essere meno testone di quello che sono.

    Di aneddoti divertenti non me ne vengono in mente al momento ma ci sono stati vari episodi di incomprensione con i colleghi.

    Le mie aspettative sono state superate.

     

    Come definiresti il tuo SCU?

    Il mio Servizio Civile è stato: utile, divertente, bello, interessante.

     

    Perchè consiglieresti questa opportunità?

    Consiglierei di fare questa esperienza perché ti aiuta a crescere e a capire quello che ti piacerebbe fare dopo.

     

    Cosa ti auguri per il futuro?

    Per il futuro mi auguro di trovare al più presto lavoro.

     

    Cosa consiglieresti ai nuovi operatori volontari che entreranno in servizio?

    Ai colleghi in servizio consiglio di ascoltare e di fare tutto quello che dicono.

     

    E a chi non si è ancora deciso a candidarsi?

    A chi è indeciso consiglio di presentare domanda perché è una bellissima esperienza.

     

    Vuoi ringraziare qualcuno?

    Ringrazio Maria Luisa Madornali per aver creduto in me e avermi dato la possibilità di poter vivere questa bellissima esperienza.

     

    Concludi questa testimonianza con una considerazione

    Bisognerebbe fare più volontariato perché solo con l’aiuto reciproco il mondo sarà un posto migliore.

     

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    Andrea Carlozzo

     

    Andrea Carlozzo, Volontario di Servizio Civile Universale, in servizio per Consorzio Servizi Valcavallina presso il Comune di Trescore Balneario (BG) per il progetto "CIVIS"

     

  • Annalaura in servizio per dare un contributo alla Comunità

     

    Sono Annalaura Tinaglia e presto servizio all'Università di Bergamo, nella biblioteca di sant'Agostino. Ho subito presentato la domanda per questo Ente per aiutare la mia comunità universitaria e cercare di esserne più coinvolta.

    Fin da subito mi sono trovata bene e mi sono sentita accolta e guidata, tra scaffali, depositi e uffici. Mi piace la diversità dei ruoli che posso assumere all'interno del mio Ente anche perchè mi ha fatto capire che posso fare molte più cose di quanto pensassi: devo essere solo più organizzata, disponibile ed estroversa di quanto non fossi prima.

    Credo che il Servizio Civile sia un'esperienza da fare sia per il contributo che si dà alla comunità, sia perchè è un percorso di crescita, non solo lavorativa, che, in un'età in cui si è ancora così aperti e "malleabili", può fare la differenza.

    Annalaura Tinaglia, Operatrice Volontaria di Servizio Civile Universale in servizio all'Università di Bergamo (BG) per il progetto: "IL LIBRO È IL MIGLIOR AMICO DELL'UOMO: Servizio Civile nelle biblioteche della Bergamasca"

     

  • Avrei mille cose da dire...

    Avrei mille cose da dire sulla mia esperienza in questo anno passato svolgendo il servizio civile ma mi limiterò a scrivere solo due righe.

    Vorrei ringraziare uno ad uno ogni ragazzo della Comunità ma sono veramente tanti e quindi mi limiterò a scrivere solo una semplice frase ma che racchiude a pieno questo bellissimo anno

    "Ho un cromosoma in più ed è quello della felicità"
     
    Beatrice Ginelli, Volontaria di Servizio Civile Universale - Bando 2018 in servizio presso la Cooperativa Sociale San Martino di Caravaggio (BG) per il progetto: "Enti del privato sociale e disabilità: sinergie comuni rivolte all’autonomia" nell'ambito dell'assistenza ai disabili.
  • Basta un "grazie" di chi aiuti per farti riflettere sull'importanza di questo servizio

    Daniel Malinverno sitCiao, sono Daniel ho 20 anni e sto svolgendo la leva civica presso Pronto Ambulanza SOS Canzo distaccamento di Nesso. Quotidianamente svolgo l'emergenza e urgenza 112, penso che aiutare chi ha più bisogno non ha prezzo. Basta un sorriso e un grazie di chi aiuti per farti riflettere sull'importanza di questo servizio. In questo difficile periodo con il COVID 19 ho scelto di proseguire il servizio per crescere ancora di più e imparare tante cose nuove. Sicuramente rimarrà in me un bellissimo percorso di crescita personale e porterò a casa ancora più professionalità. E ricordate: "NOI NON POSSIAMO MA VOI RESTATE A CASA!"

     

     

     

     

     

     

     Daniel Malinverno, volontario di Leva Civica Regionale, in servizio presso Pronto Ambulanza SOS Canzo distaccamento di Nesso (CO)

     

  • Buone azioni per la pace. “You may say I’m a dreamer, but I’m not di only one”

    L’esperienza in Servizio Civile la racconterei tramite “Imagine” di John Lennon, a mio parere una delle canzoni più belle mai scritte. Un vero e proprio inno alla pace, per la quale si lotterà ogni giorno e che possiamo ritrovare nelle nostre buone azioni.
    Grazie anche a questo testo, so di non essere l’unica a sognare un mondo di pace: “you may say I’m a dreamer, but I’m not di only one”.

    Pezzotta Gaia, Operatrice Volontaria di Servizio Civile presso Consorzio Servizi Valcavallina (BG). Progetto: "I libri servono a capire e a capirsi"

  • C'erano una volta tre colibrì...

    Che strano titolo! Avete mai sentito parlare della favola del colibrì e del leone? Vi invitiamo ad ascoltarla qui, prima di leggere la testimonianza delle nostre tre volontarie. La favola insegna che non è importante essere grandi e forti ma pieni di coraggio e generosità.

     "Il nostro primo mese di Servizio Civile, qui in Croce Verde a Ospitaletto, le giornate erano frenetiche, sempre ricche di impegni. Le giornate in cui era il nostro turno in squadra per rispondere alle chiamate di emergenza erano qualcosa a cui tutti guardavamo con impazienza. Da quando è scoppiata l'emergenza Coronavirus, però, le nostre mansioni si sono un po' ridimensionate. Ancora non abbiamo ottenuto le certificazioni necessarie per continuare il nostro lavoro sui mezzi di emergenza ma, per quanto inizialmente ci fossimo sentiti relegati nelle retrovie, non ci abbiamo messo molto a capire che il nostro contributo è rimasto importante per l'associazione. 
    Niente si ferma soltanto perché siamo in emergenza. I malati continueranno ad essere malati, di Coronavirus o di malattie relativamente meno serie, e ad avere bisogno di essere trasportati per visite e controlli. Ed ė qui che il contributo di noi ragazzi del Servizio Civile si fa sentire di più. Bardati di tutto punto per accertarci di ridurre al minimo il rischio di diffusione del virus siamo in prima linea, spesso accompagnati da autisti volontari più esperti, per occuparci di questo tipo di servizi.
    Un altro dei nostri compiti ė assicurarci di ridurre la mole di lavoro e lo stress che grava sulle squadre assegnate ai servizi d'emergenza occupandoci della sanificazione totale dei mezzi dopo ogni intervento, per proteggere loro e i successivi pazienti dal rischio di un contagio.
     
    Dancelli Emanuela, Bui Monica e Faini Pooja, volontarie di Servizio Civile Universale, in servizio presso la Croce Verde di Ospitaletto per il progetto "Angels of Healths"

     

  • Con i bambini di un asilo nido a Lenna, in Valle Brembana

    Ciao! Sono Gervasoni Sara, una ragazza volontaria di Servizio Civile presso un asilo nido in Valle Brembana (BG).

    Sto studiando scienze dell’educazione per la prima infanzia ed è proprio per questo che ho voluto provare a fare domanda di Servizio Civile: unire, al mondo del lavoro, la mia passione e le mie conoscenze apprese studiando.

    Ricordo ancora il primo giorno di servizio: gli occhi di quei piccoli bambini che ti guardano e trasmettono tante emozioni che non finiscono mai. Ogni giorno, nonostante la medesima routine, è sempre un giorno da scoprire tra attività, passeggiate, uscite in giardino e tanti, tanti sorrisi in mezzo a pianti che svaniscono con una coccola in più.

    Mi sono resa conto d’aver trovato la mia strada, d’aver capito cosa davvero mi riempie il cuore. Mi piacerebbe condividere con voi questa frase perché è davvero vero che dalle più semplici e piccole cose nascono gli episodi più grandi e belli. I bambini sono un mondo da scoprire e chi ha passione e volontà di farlo scoprirà anche un sé interiore che non conosceva.

     

    "Un bambino ha piccole mani, piccoli piedi e piccole orecchie

    ma non per questo ha idee piccole"

    Beatrice Alemagna

     

    Questa opportunità, grazie anche a Mosaico, mi ha già dato e sta dando molto, arricchendo questa mia avventura ed esperienza.

     

    Sara Gervasoni, Operatrice Volontaria di Servizio Civile presso l'asilo nido di Lenna (BG) per la Cooperativa InCammino. Progetto: "UN MONDO A COLORI: un progetto a sostegno della prima infanzia in provincia di Bergamo"

     

  • Con la Leva Civica miro a un cambiamento positivo e a un futuro luminoso

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    Ho letto le bellissime parole scritte da alcuni degli altri ragazzi della Leva Civica e mi sono subito sentita meglio. Ormai sono due mesi che stiamo vivendo un momento storico unico e allo stesso tempo triste. Ho provato molte volte a mettere nero su bianco le mie emozioni ma non ci sono mai riuscita; forse perché non esistono parole che possano esprimere tutto ciò o forse perché ancora oggi non ho elaborato bene cosa stiamo vivendo.

    Ci ho messo un po’ di giorni a capire cosa volevo lasciare a voi di questa mia esperienza e non trovando parole adatte ho pensato ad un’immagine. Fin da quando sono bambina l’arte per me è stata una compagna di viaggio, ho sempre pensato fosse un mezzo stupendo per trasmettere un messaggio. Tra gli artisti che più ammiro c’è Edward Hopper, esponete del realismo americano contemporaneo. Le sue opere sono spesso paesaggi, architetture, interni di case messi in relazione alla figura umana, sola e desolata. Ciò che più amo di lui è il perfetto connubio che fa tra la tecnica impressionista e metafisica; ha una capacità strabiliante di trasmettere il silenzio, la malinconia, la solitudine e la pace.

    Ho pensato che l’immagine più adatta fosse “Summertime” del 1943: racchiude alla perfezione questo momento, il fatto che sia stata dipinta in un frangente storico così importante, così terribile. La figura femminile sembrerebbe guardare verso il sole, verso un cielo limpido e sereno, ed è quello che voglio fare io ora, guardare ad un futuro più luminoso, guardare ad un cambiamento positivo. Perché è quello in cui spero.

     

     

    Chiara Mainetti, volontaria di Leva Civica Regionale - Living Land in servizio presso Cooperativa la Vecchia Quercia (LC) di per il progetto "GIOVANI IN CAMPO 2019" nell'ambito delle attività di assistenza e servizio sociale

  • Cultura e contatto con le persone, Servizio Civile in biblioteca

    Ciao, sono Benedetta Maria Racioppi e ho iniziato il Servizio Civile il 25 maggio 2022 presso la Biblioteca civica di Zanica.

    È un’esperienza che consiglio per iniziare ad essere indipendenti e per avvicinarsi al mondo del lavoro come prima esperienza. Il lavoro in biblioteca arricchisce tanto, sia per il contatto con il pubblico, sia per lo stretto contatto con la cultura. Stare a contatto con nuovi libri tutti i giorni ti porta a non smettere mai di imparare. È una bella esperienza che rifarei sicuramente.

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    Benedetta Maria Racioppi, Operatrice Volontaria in servizio presso la biblioteca del Comune di Zanica (BG) per il progetto "LIBRI PER SEMPRE: Servizio Civile nelle biblioteche della bergamasca"

     

  • Da volontaria di Servizio Civile a Operatrice Locale di Progetto

    Da Operatrice Volontaria a bibliotecaria

    È la storia di Noemi che dopo l'esperienza di Servizio Civile Universale ha ricevuto un'offerta di lavoro da Bibliolavoro, l'Associazione culturale promossa da Cisl Lombardia e sede di attuazione del suo servizio.

    Secondo i dati raccolti e pubblicati nell'ultimo ritorno occuapazionale di Mosaico, non è insolito che i nostri Operatori Volontari ricevano proposte di collaborazione. Noemi rientra in quel 17% che ha ricevuto una proposta direttamente dall'Ente.

     

    Dopo l'offerta di lavoro un corso di formazione per Operatrice Locale di Progetto

    Per l'ex volontaria non solo un contratto da Bibliotecaria ma un altro incarico importante. Ha partecipato al corso formativo tenuto da Associazione Mosaico e ha ottenuto l'attestato di OLP - Operatrice Locale di Progetto ossia la Responsabile dei prossimi volontari di Bibliolavoro. 

    Ringraziamo Noemi per averci inviato questa mail e ci congratuliamo per il percorso intrapreso.

    Siamo orgogliosi di poter continuare a promuovere i valori del Servizio Civile anche tramite la sua Persona.

     

    Maresca Noemi Bibliolavoro

     

    Noemi Maresca, ex Operatrice Volontaria di Servizio Civile Universale, in servizio per Bibliolavoro di Sesto San Giovanni (MI) per il progetto "La lettura è uguale per tutti: Servizio Civile Universale nelle biblioteche della Provincia di Milano" 

  • Educare significa...

    Zini Eleonora
     
     
     
     
     
     
     
     
    "Educare la mente senza educare il cuore non è affatto educare"


    Eleonora Zini ha scelto questa frase per rappresentare il suo percorso di crescita e consapevolezza per il progetto di Leva Civica Lombarda Volontaria "LEVA CIVICA AD URGNANO 2021" nell'ambito dell'assistenza ai minori. 

     

     
     
     



     
  • Fiducia, speranza e buonumore!

    Hilary Labib ok"Non so se siano i loro sorrisi rassicuranti celati dietro le mascherine, i loro dolci occhi o lo sguardo di chi nella vita ne ha passate tante, ma so di per certo che tutta la positività e la serenità che cerco di trasmettere ogni volta che consegno ad ognuno di loro il pasto quotidiano, mi vengono restituite con ancor più forza e amore. Mi ringraziano sempre prima di dirmi: ”ci vediamo domani!”, ma sono io a dover ringraziare loro per tutta la fiducia, la speranza e il buonumore che mi regalano ogni giorno. Questa emergenza COVID-19 è davvero dura, ma ne usciremo; più forti, consapevoli e uniti di prima.Un caloroso abbraccio virtuale da Hilary Labib ❤❤❤"

     

     

     

     

     

     

     Labib Wassili Morgan Hilary, volontaria di Servizio Civile Universale - bando 2019, in servizio presso il comune di Mozzanica (BG), per il progetto "Assistenza adulti e terza età in condizioni di disagio".

     

  • Gli effetti collaterali del Servizio Civile

    Eventi collaterali! Un Laboratorio di carta riciclata in biblioteca.

    Con la partecipazione speciale della nostra volontaria che ci ha raccontato: "Il laboratorio è stato svolto in collaborazione con la Biblioteca di Pigra. Utilizzando dei libri estremamente rovinati e obsoleti, abbiamo creato la pappa di carta con cui sono stati realizzati nuovi fogli colorati. Successivamente sono stati assemblati e prodotti dei nuovi libretti e quaderni che verranno catalogati".

     

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    Veronika Salandin, Operatrice Volontaria di Servizio Civile Universale, in servizio presso la biblioteca del Comune di Pigra (CO) per il progetto: " Un carrello di libri: Servizio Civile nelle biblioteche della provincia di Como e Varese"

  • Grazie a te Lucia!

    "Vi ringrazio molto per quest'anno. Partecipare al progetto "Prove d'Armonia - Servizio civile a favore degli anziani degli Enti del Terzo Settore Lombardo" è stato molto interessante. Mi sono trovata bene con i colleghi.

    Ho inoltre imparato tante attività nuove e grazie a esse ho sconfitto un po' la mia timidezza, migliorando le mie conoscenze personali e lavorative.
    Grazie ancora tanto per avermi dato questa opportunità!

     

    Lucia Esposito

     

  • Grazie alla Leva Civica ho trovato la forza di riprendermi

    Voglio parlarvi un po' di come sta andando la mia quarantena, partendo dalla famosa canzone dei Beatles "Yesterday", dove nella prima strofa si ricorda il passato con un sentimento di malinconia perché il presente non è quello che ci si aspettava che fosse ma è arrivato e bisogna guardarlo in faccia. Voglio parlarvi un po' di come sta andando la mia quarantena, partendo dalla famosa canzone dei Beatles "Yesterday", dove nella prima strofa si ricorda il passato con un sentimento di malinconia perché il presente non è quello che ci si aspettava che fosse ma è arrivato e bisogna guardarlo in faccia. Vi dico questo perché sono stato sfortunato e per qualche causa sconosciuta la mia famiglia si è ammalata tutta a causa del virus. Fortunatamente la malattia ha fatto il suo corso, lungo e doloroso corso, però è passata. È stato difficile affrontare questa cosa perché molto più grande di noi e inaspettata; quando il virus è entrato in casa ha stravolto un po' i ritmi e la quotidianità; il dormire tutto il giorno, saltare i pasti perché non si aveva fame, le ore passate a fare niente perché alzarsi era troppo faticoso, mi hanno fatto capire che forse la routine è una delle cose che avrei dovuto apprezzare di più della vita pre-virus. Comunque, finita la malattia, è stato molto difficile tornare a questa stabilità. Una delle cose che mi ha aiutato di più è stata il fatto di poter tornare a svolgere il mio compito da Leva Civica, non solo perché riusciva a darmi dei ritmi con degli orari da rispettare, ma anche perché il rivedere le facce dei ragazzi che non vedevo da tanto mi ha dato la forza di riprendermi. Il mio auspicio per il futuro è di poter  tornare a svolgere il nostro lavoro e vivere la nostra vita con le lezioni che abbiamo imparato, che ci accompagnano e ci guidano verso un domani in cui nessuno sarà mai più costretto a passare quello che ho passato io e stiamo passando tutti.

     

    "Yesterday,

    All my troubles seemed so far away,

    Now it looks as though they're here to stay

    Oh I believe in yesterday"

     

    Davide, volontario di Leva Civica Regionale - Living Land in servizio presso Cooperativa Sineresi per il progetto "Leva Civica nell'ambito di Lecco" nell'ambito: attività di promozione e organizzazione di attività educative (LC)

     

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