Servizio civile

  • Tutti i volontari entrino in servizio civile entro aprile 2012

    E' questo il succo della Risoluzione presentata nei giorni scorsi in I Commissione Affari Costituzionale della Camera dei Deputati.
    Il documento, firmato da alcuni parlamentari della Lega Nord, tra cui Pierguido Vanalli ed Erica Rivolta, prende spunto dalla recente vicenda del “blocco delle partenze”, per ricordare come il 1 febbraio scorso siano stati avviati al servizio civile solo 2.000 degli oltre 18.000 giovani “in attesa”.
    Il documento, elaborato in collaborazione con alcuni enti di servizio civile della Lombardia, segnala non solo i problemi derivanti da tale situazione, ad esempio in termini di abbandoni, ma evidenzia come la causa di tutto ciò stia nella mancanza di risorse adeguate a favore del servizio civile.
    Oltre a chiedere l'avvio dei volontari entro aprile, la risoluzione segnala come sia necessario trovare risorse per garantire anche nel 2013 l'entrata in servizio civile di almeno 20.000 volontari.
    Non resta che vedere cosa dirà il Parlamento ed il Governo.
    Potete trovare il testo della risoluzione qui

  • Un convegno nazionale sul Servizio civile "Per uscire dall'ordinario"

    Rincorrere scadenze formali e non, elaborare progetti, selezionare volontari, assicurare una buona gestione dei volontari… gli enti accreditati di servizio civile impiegano gran parte delle loro energie per “gestire l’ordinario”.

    Ma occorre anche darsi tempo per riflettere su ciò che si sta facendo, sul suo senso e significato, per valutare le prospettive, i punti di crisi, di eccellenza, le possibilità di crescita ed innovazione.

    Il Coordinamento Enti Servizio Civile (CESC), con il patrocinio e la preziosa collaborazione degli enti accreditati di prima classe Associazione Mosaico e CESC Project, ha deciso di dedicare al servizio civile un convegno che affronti le questioni di fondo e le prospettive future.

    Il convegno si articola su mezza giornata, ed è denso di comunicazioni “mirate” da parte dei maggiori esponenti politici e culturali del settore. In particolare vi saranno comunicazioni della Sottosegretaria Cristina De Luca, del Direttore UNSC Diego Cipriani, di Caterina Perazzo (a nome della Commissione Assessori Regionali alle Politiche Sociali), di Claudio Di Blasi (per il CESC e presidente di Associazione Mosaico) e di Giovanni Bastianini, responsabile SCV del Dipartimento Protezione Civile.

    L’obiettivo è ambizioso: creare un primo momento di discussione e confronto unitario sul futuro del servizio civile nazionale.

    Il convegno si svolgerà a Milano il prossimo 16 aprile, nella prestigiosa cornice dell’Auditorium “Giorgio Gaber” del grattacielo Pirelli, a poche decine di metri dalla Stazione Centrale, resa disponibile dal patrocinio della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale di Regione Lombardia.

    Cliccando qui potete accedere al programma completo del convegno, nonché ai recapiti telefonici e mail a cui chiedere maggiori informazioni.

    Si consiglia vivamente di procedere all’iscrizione utilizzando i moduli e le istruzioni contenute nel programma, sia per motivi di sicurezza che per avere garanzia di poter accedere al convegno.

  • Un passo alla volta per riportare la serenità

    Giulia ArpiniNoi giovani non siamo visti di buon occhio dai più adulti e ancora di più dagli anziani. "Stanno sempre ai cellulari", "Non fanno mai nulla di buono" e "Che gioventù sprecata" sono le frasi principali che si sentono pronunciare da coloro che hanno qualche anno in più, soprattutto quando stiamo cercando di migliorare o cambiare, nel nostro piccolo, ciò che loro stessi hanno prodotto o addirittura sostenuto. Posso invece negare sul fatto che ci sono ragazzi della nostra età che fanno da simbolo (principalmente coloro che hanno i capelli colorati, rasati o con acconciature particolari, piercing sul viso e tatuaggi dipinti su tutto il corpo) alla tipica frase "questo ragazzo/questa ragazza che non avrà un futuro", eppure, magari, sono loro stessi che nei pomeriggi liberi vanno a raccontare fiabe negli asili o vanno a fare due chiacchiere con i nonni del paese, ascoltando le loro storie riguardanti la Seconda guerra mondiale. Questa era una piccola premessa per dire semplicemente che oltre ad aiutare coloro che sono in difficoltà di qualsiasi tipo, proteggere l'ambiente, progettare un futuro migliore, noi ragazzi, indipendentemente dai nostri capelli o da come vogliamo decorare la nostra pelle, cambieremo il futuro un passo alla volta per riportare la serenità di una volta. Ne approfitto per raccontare la mia esperienza prima e durante l'emergenza Covid-19. Iscritta al Servizio Civile il 15 gennaio di quest'anno, andavo personalmente a trovare i concittadini del mio paese per due chiacchiere. Ognuno la prendeva in modo diverso, chi mi attendeva con gioia sulla soglia della porta o sulla loro poltroncina davanti alla televisione o con chi, dato il loro carattere solitario, si faceva solo due parole alla finestra. Sono tutte persone over65 che per un problema o per l'altro si sono ritrovate sole e hanno la sensazione di essere escluse dal mondo. Come volontaria, andavo per un'oretta a casa di questi cari e con loro parlavamo di tutto; ricordi passati, amici d'infanzia, avventure da adolescenti o semplicemente spettegolavamo sul programma in televisione. Niente di che, potreste dire, eppure questi carissimi nonni sono quelli che si avvicinano sempre di più all'età della solitudine e del rinchiudersi in casa e avere qualcuno che, anche solo una volta al giorno, viene a scambiare due parole, può veramente farli sentire di nuovo in contatto con il mondo. Nella situazione attuale di difficoltà le chiacchiere si sono ridotte a poche parole scambiate ai rispettivi cancelli dei cittadini che richiedono aiuto per la consegna a domicilio dei medicinali che in questo momento sono tra le cose di cui hanno più bisogno. Ci sono altre mille parole da raccontare, come gli incontri giornalieri con le farmaciste, i medici che ormai mi vedono almeno una volta al giorno e le numerose chiamate in ufficio con l'Assistente Sociale, ma non voglio dilungarmi oltre e rubarvi altro prezioso tempo. Concludo con il ringraziare di cuore coloro che ci stanno guidando in questa esperienza unica e particolare e un caloroso abbraccio virtuale (bisogna rispettare le distanze!).

    Giulia Arpini, volontaria di Servizio Civile Universale, in servizio presso il Comune di Misano Gera d'Adda (BG) per il progetto "Vicino a te" nell'ambito dell'assistenza ad adulti e terza età in condizioni di disagio

     

  • Un Servizio civile a misura di… disabile: Regione Lombardia finanzia una proposta di Associazione Mosaico

    Il Servizio civile non come forma di intervento per il disabile, bensì come momento di integrazione e crescita formativa del disabile. È questa la proposta di Associazione Mosaico che Regione Lombardia ha deciso di sostenere finanziariamente all’interno del bando rivolto al mondo dell’associazionismo lombardo.

    L’idea di partenza è quella di elaborare progetti di Servizio civile che prevedano l’impiego di giovani volontari con vari gradi di disabilità. “Il Servizio civile è troppo spesso visto come un semplice strumento per rispondere alle esigenze dei disabili, e ciò ha comportato e comporta anche gravi distorsioni — afferma Claudio Di Blasi, presidente di Associazione Mosaico. — Noi abbiamo deciso di rovesciare la visuale: pensare ad appositi progetti di Servizio civile dove la condizione necessaria per la selezione sia non solo essere giovani cittadini italiani con un età tra i 18 ed i 28 anni, ma anche quella di essere disabili”.

    Per fare ciò occorre costruire un particolare e dedicato percorso di progettazione, che coinvolga le realtà che saranno sedi di attuazione dei progetti in cui opereranno i giovani disabili, al fine di definire al meglio contesto, obiettivi, indicatori di risultato.

    Il progetto si svilupperà nel corso del 2009 e si pone, come obiettivo finale, la presentazione di progetti di Servizio civile che prevedano il coinvolgimento di almeno 50 ragazzi disabili.

    “Credo che avremo una buona risposta dagli enti nostri associati — afferma Claudio Di Blasi — anche perché alcuni di loro già ci avevano segnalato nel passato questa particolare esigenza. Non possiamo che augurarci che questi progetti trovino la giusta considerazione da chi li valuterà. Può parere assurdo, ma attualmente nei criteri di valutazione dei progetti di Servizio civile non è previsto alcun incentivo per quelle realtà che si impegnino a ‘reclutare’ volontari diversamente abili”.

  • Una bella iniziativa della Cooperativa AEPER

    La Cooperativa AEPER, tra gli enti fondatori di Associazione Mosaico, ha prodotto un pieghevole ed una locandina in cui pubblicizza il servizio civile volonario svolto nelle sue strutture su progetti di Associazione Mosaico. Un’iniziativa che fa conoscere in tale modo non solo Associazione Mosaico, ma anche le specificità dei singoli aderenti. È da notare come volantino e locandina siano stati curati dalla volontaria Sara Caligara, in servizio proprio presso AEPER.

    A chi volesse prendere spunto ed ispirazione da questa bella idea, non resta che contattare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

  • Una sala piena di futuro. L'accoglienza dei volontari in SCU 2020 della provincia di Bergamo

    Benvenuti ragazzi! A Bergamo, presso la Sala Traini del Palazzo del Credito Bergamasco, si è svolta ieri l'accoglienza dei 160 volontari che il 15 gennaio hanno iniziato a prestare il Servizio Civile Universale in tutta la Provincia di Bergamo. I primi ottanta hanno partecipato in mattinata, altri ottanta nel pomeriggio. Un caro augurio a tutti per la nuova esperienza da parte dello staff di Associazione Mosaico.

    Mattina 1

     

    Pomeriggio

     

  • Verso un Servizio civile federalista

    Ora è ufficiale… Il gruppo parlamentare della Lega Nord ha ufficialmente presentato una proposta di legge che rivoluziona il Servizio civile. Potete trovare a questo link il testo, sottoscritto da oltre 40 parlamentari, prima firmataria Erica Rivolta, eletta nel comasco ed assessore del Comune di Erba.

    Ma quali sono le principali novità della proposta di legge? La proposta di legge della Lega Nord modifica il mondo del Servizio civile, ponendo al centro del sistema il territorio ed il ruolo delle Regioni, oltre che i giovani. Infatti essa prevede:

    • un ruolo esclusivo delle Regioni nei compiti di valutazione dei progetti di servizio civile, oltre che nel loro monitoraggio e controllo;
    • una suddivisione totale del Fondo nazionale per il Servizio civile tra le Regioni, sulla base del dato oggettivo del numero di cittadini italiani, di età compresa tra i 18 ed i 28 anni, residenti sui vari territori regionali;
    • un ruolo decisionale forte delle Regioni per ciò che riguarda tutta la normativa di applicazione della nuova legge, stabilendo in ogni fase il loro parere vincolante.

    Ad Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (UNSC) rimane la valutazione dei progetti da attuarsi all'estero, nonché la gestione “amministrativa” del Servizio civile nel suo complesso, anche per massimizzare, unificandola, l'efficienza gestionale. L'intero sistema del Servizio civile sarà omogeneo per ciò che riguarda i criteri di iscrizione agli albi da parte degli enti, la modalità di elaborazione dei progetti e la loro valutazione, la formazione da dedicare ai giovani in Servizio civile, lasciando nel contempo spazio per le particolarità delle singole Regioni.

    Altro importante punto della proposta di legge della Lega Nord è quella del cofinanziamento. Sia le Regioni che gli enti di Servizio civile sono chiamati a contribuire alla sostenibilità economica dello stesso. Il Fondo nazionale per il Servizio civile sarà infatti costituito per il 60% da risorse provenienti dal bilancio dello Stato, per il 20% da risorse dei singoli bilanci regionali ed infine per il 20% da risorse economiche messe in campo dagli enti di Servizio civile. Ciò permetterà un aumento delle risorse finanziarie disponibili, che garantiranno ogni anno di avviare al Servizio civile almeno 40.000 giovani.

    La proposta di legge si preoccupa anche di salvaguardare la caratteristica “unitaria” di quegli enti di Servizio civile che operano in più Regioni. Viene infatti mantenuto l'albo nazionale degli enti di Servizio civile, che verrà gestito da UNSC e che si affiancherà ai vari albi regionali. Tuttavia gli enti “nazionali” dovranno elaborare progetti di Servizio civile che abbiano una dimensione territoriale regionale, in modo da permetterne una valutazione coerente da parte delle singole Regioni.

    Infine la proposta di legge affronta altre questioni di “contorno”: viene eliminato il meccanismo del “partenariato”, si pone un tetto massimo di 1.200 posizioni gestibili da ogni ente sull'intero territorio nazionale da parte di un singolo ente, viene eliminata la “quota” per l'accompagnamento dei ciechi, il personale di UNSC viene ridotto a 50 unità, viene eliminata l'IRAP relativa al Servizio civile ed anche i rimborsi agli enti per gli eventuali Servizi di vitto ed alloggio forniti ai volontari.

  • Volontari e... bersaglieri!

    Bersagliere

    Nei giorni scorsi molti volontari in servizio civile sono stati coinvolti nelle manifestazioni a ricordo dei caduti della Prima Guerra Mondiale, in occasione del 4 novembre.Ne abbiamo un esempio qua sotto, riguardante le volontarie in servizio civile presso il Comune di Treviolo, immortalate insieme alla fanfara bersaglieri "Garibaldina". Le due volontarie sono al centro foto (una di loro non ha resistito alla tentazione di indossare il cappello piumato), ma è ben visibile, terza in "borghese", anche la loro OLP, Viviana Vitari.

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