TESTIMONIANZE LEVA CIVICA

Qualsiasi professione sceglierai, cerca di lasciare un segno indelebile nei cuori delle persone

12codocenteSono due mesi che non metto piede in quell'istituto che ormai era diventata una seconda famiglia per me. Mi sono ritrovato all'interno di classi di ragazzi che avevano qualche anno in meno di me, che hanno imparato a rispettarmi e a volermi bene. E sapete una cosa? Mi mancano davvero tanto! Non sembra vero che, nonostante il poco tempo passato con loro, ho lasciato un segno indelebile nei loro cuori. Questi ragazzi mi hanno scritto ogni tanto durante la quarantena per chiedermi come stavo, per chiedermi se l'anno prossimo quando sarebbero forse rientrati mi avrebbero ritrovato in classe con l'altra prof di inglese pronti a salutarmi con il solito "Buongiorno prof!".

Io non sapevo cosa voleva dire essere un insegnante, ho sempre snobbato questa professione, ma ora la vedo con occhi diversi. Il tempo a casa mi ha fatto pensare tanto al mio futuro e chissà magari diventerò un professore veramente. Spero di potervi rivedere presto per condividere con voi qualche altra esperienza! 

 

Stefano Colombo, volontario di Leva Civica Regionale - Living Land in servizio presso Fondazione Monsignor Giulio Parmigiani per il progetto "Leva Civica nell'ambito di Lecco" nel settore attività di organizzazione e promozione di attività educative (LC)

 

 

Grazie alla Leva Civica ho trovato la forza di riprendermi

Voglio parlarvi un po' di come sta andando la mia quarantena, partendo dalla famosa canzone dei Beatles "Yesterday", dove nella prima strofa si ricorda il passato con un sentimento di malinconia perché il presente non è quello che ci si aspettava che fosse ma è arrivato e bisogna guardarlo in faccia. Voglio parlarvi un po' di come sta andando la mia quarantena, partendo dalla famosa canzone dei Beatles "Yesterday", dove nella prima strofa si ricorda il passato con un sentimento di malinconia perché il presente non è quello che ci si aspettava che fosse ma è arrivato e bisogna guardarlo in faccia. Vi dico questo perché sono stato sfortunato e per qualche causa sconosciuta la mia famiglia si è ammalata tutta a causa del virus. Fortunatamente la malattia ha fatto il suo corso, lungo e doloroso corso, però è passata. È stato difficile affrontare questa cosa perché molto più grande di noi e inaspettata; quando il virus è entrato in casa ha stravolto un po' i ritmi e la quotidianità; il dormire tutto il giorno, saltare i pasti perché non si aveva fame, le ore passate a fare niente perché alzarsi era troppo faticoso, mi hanno fatto capire che forse la routine è una delle cose che avrei dovuto apprezzare di più della vita pre-virus. Comunque, finita la malattia, è stato molto difficile tornare a questa stabilità. Una delle cose che mi ha aiutato di più è stata il fatto di poter tornare a svolgere il mio compito da Leva Civica, non solo perché riusciva a darmi dei ritmi con degli orari da rispettare, ma anche perché il rivedere le facce dei ragazzi che non vedevo da tanto mi ha dato la forza di riprendermi. Il mio auspicio per il futuro è di poter  tornare a svolgere il nostro lavoro e vivere la nostra vita con le lezioni che abbiamo imparato, che ci accompagnano e ci guidano verso un domani in cui nessuno sarà mai più costretto a passare quello che ho passato io e stiamo passando tutti.

 

"Yesterday,

All my troubles seemed so far away,

Now it looks as though they're here to stay

Oh I believe in yesterday"

 

Davide, volontario di Leva Civica Regionale - Living Land in servizio presso Cooperativa Sineresi per il progetto "Leva Civica nell'ambito di Lecco" nell'ambito: attività di promozione e organizzazione di attività educative (LC)

 

Basta un "grazie" di chi aiuti per farti riflettere sull'importanza di questo servizio

Daniel Malinverno sitCiao, sono Daniel ho 20 anni e sto svolgendo la leva civica presso Pronto Ambulanza SOS Canzo distaccamento di Nesso. Quotidianamente svolgo l'emergenza e urgenza 112, penso che aiutare chi ha più bisogno non ha prezzo. Basta un sorriso e un grazie di chi aiuti per farti riflettere sull'importanza di questo servizio. In questo difficile periodo con il COVID 19 ho scelto di proseguire il servizio per crescere ancora di più e imparare tante cose nuove. Sicuramente rimarrà in me un bellissimo percorso di crescita personale e porterò a casa ancora più professionalità. E ricordate: "NOI NON POSSIAMO MA VOI RESTATE A CASA!"

 

 

 

 

 

 

 Daniel Malinverno, volontario di Leva Civica Regionale, in servizio presso Pronto Ambulanza SOS Canzo distaccamento di Nesso (CO)

 

DA LEVA CIVICA A EDUCATRICE PROFESSIONALE: LA TESTIMONIANZA DI ALESSIA MARCHESI

Alessia Marchesi TestimonianzaÈ aprile 2017 e da qualche mese mi sono abilitata alla professione di psicologa clinica. Da gennaio dello stesso anno sono iscritta ad una scuola di specializzazione e da altrettanto tempo sono alla ricerca di un lavoro che mi permetta di mettere in pratica i tanti anni di studio e che non si sovrapponga con le lezioni e il tirocinio presso un CPS (Centro Psico Sociale) della mia città, Bergamo. Da qualche tempo ho il “pallino” di provare il lavoro in comunità: essere a contatto con la quotidianità di chi è meno fortunato di me perché rimasto solo o perché più fragile mi sembra un’esperienza arricchente sia a livello professionale che relazionale. Consulto i siti di diverse cooperative e mando qualche curriculum ma non ho molta fortuna, si tende a preferire chi ha già esperienza con la residenzialità. Il sito di una cooperativa mi rimanda ai bandi di leve civiche di Mosaico… mi candido per una di queste (un’esperienza presso l’Università di Bergamo) e incontro Manuel, il quale mi dice molto chiaramente che non gli sembra il percorso in cui avrei potuto sfruttare al meglio i miei studi. Ma non è tutto tempo “perso”! Durante quell’ incontro infatti, Manuel mi parla di un progetto in via di apertura della cooperativa Namasté: un appartamento protetto situato a Bergamo che avrebbe ospitato adulti disabili e psichiatrici. Mi riferisce che se tutto fosse andato come previsto, la cooperativa avrebbe selezionato due leve civiche a partire dal mese dopo, maggio. Il progetto sembra interessante e decido di dargli fiducia, aspettando l’eventuale apertura del bando.Finalmente arriva maggio e vengo contattata dalla coordinatrice della comunità: l’hanno appena aperta e cercano leve! Vengo selezionata e subito inserita nella casa e nella sua quotidianità anche se ancora in via di organizzazione in quanto l’appartamento era appena stato inaugurato. Diversi mesi dopo posso dire con certezza che in questo progetto ho trovato e sto continuando a trovare l’esperienza che mi potesse arricchire che tanto cercavo. Da parte mia ho sempre rispettato i miei turni, anche durante i festivi cercando di rendermi il più possibile utile agli educatori nella gestione della casa e delle attività degli utenti. Rimboccarsi le maniche e cucinare, lavare i piatti, accompagnare i ragazzi alle loro attività, partecipandovi attivamente con loro buttandomi in piscina o coltivando un orto… mai avrei pensato un livello di coinvolgimento (anche emotivo) simile! Inoltre il fatto di dovermi occupare di trasporti e accompagnamenti presso i laboratori del lavoro e del tempo libero mi ha permesso di conoscere altre leve civiche con cui confrontarmi; educatori e professionisti oltre a quelli che affianco in casa durante i turni e di poter imparare qualcosa da tutti, senza dimenticare la possibilità di venire a contatto con l’unicità di tutti gli utenti delle altre comunità e progetti di Namasté. A livello professionale si potrebbe pensare che questo tipo di esperienza non si avvicini ai miei studi, in realtà il lavoro educativo e quello psicologico sono intersecati e giocano in perfetto equilibrio in una comunità. Relazionarsi con la fragilità significa sia ricevere affetto magari in maniera più spontanea ma anche cercare di capire paranoie, ansie e disagi spesso amplificati rispetto a situazioni più convenzionali e forse senza il mio bagaglio di studi a volte non ce l’avrei fatta a sopportare certi momenti no.A distanza di circa sette mesi dall’inizio della leva mi arriva una proposta: mi viene chiesto da Namasté di diventare educatrice all’interno dello stesso appartamento in cui sto svolgendo il servizio… non me lo aspettavo! La proposta mi provoca sentimenti ambivalenti: da un lato la soddisfazione di vedere i miei sforzi riconosciuti e ripagati, dall’altro lato l’incertezza di non essere all’altezza del compito. Mi prendo qualche giorno per pensarci e infine accetto. La proposta è quella di un contratto a tempo determinato per 15 ore settimanali a partire da febbraio 2018.Sono convinta che tutto quello che dai ti venga restituito, magari anche in una forma che non ti aspetti e sicuramente il quantitativo di emozioni che mi sta donando questa esperienza non l’avrei mai sperato. Ringrazio Mosaico per avermi dato la possibilità di conoscere e buttarmi in questa esperienza in cui si lavora ma ci si forma anche, e la cooperativa che mi ha fatto capire quanto può fare una persona mettendosi in gioco!

Alessia Marchesi

Festicciole, pittura, nanna e un po’ di orticello. Cosa fa una volontaria in leva civica in un asilo?

La nostra volontaria Chiara Aresi, in servizio di leva civica presso l’asilo nido comunale “Primi passi” di Fiorano al Serio (BG), progetto realizzato grazie al contributo della Fondazione Comunità Bergamasca, nel documento allegato ci descrive le attività svolte durante la sua esperienza, arricchendo il racconto con tante belle foto. Naturalmente i visi dei bimbi sono nascosti per motivi di privacy: possiamo solo immaginare i loro sorrisi ma siamo certi che saranno bellissimi! Ringraziamo Chiara per la sua simpatica testimonianza.

Leggi la storia di Chiara

 

Leva civica: la testimonianza di Andrea

Continuano a pieno ritmo le iniziative di Leva Civica promosse dal progetto Living Land nei diversi comuni della provincia di Lecco. La Leva Civica è un percorso di cittadinanza attiva che integra volontariato, lavoro e formazione, in cui i ragazzi hanno l’opportunità di mettere alla prova professionalità, talento e passione. Leggi tutto

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