STATUTO

[in vigore dal 14 maggio 2008]

Titolo I — Disposizioni generali

Art. 1 — È costituita, nel rispetto del Codice Civile e della normativa in materia, l'associazione di promozione sociale denominata "Associazione Mosaico"; l'associazione ha sede in Bergamo, Via Scuri 1;

Art. 2 — L'associazione è apolitica, non ha fine di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta. Essa si propone di:

  • promuovere e favorire gli interventi e le attività degli aderenti nei settori della assistenza, prevenzione, cura e riabilitazione, reinserimento sociale, educazione, promozione culturale, protezione civile, cooperazione allo sviluppo, difesa ecologica, salvaguardia e fruizione del patrimonio artistico e ambientale, tutela e incremento del patrimonio forestale mediante un corretto e proficuo impiego di obiettori di coscienza e volontari in servizio civile nazionale;
  • promuovere interventi di educazione e promozione culturale a favore dell'obiezione di coscienza e del servizio civile nazionale;
  • promuovere, favorire e gestire, presso le sedi dei propri associati, esperienze di "leva civica", intendendo con tale definizione progetti elaborati con i singoli associati aventi come obiettivo periodi di formazione, educazione alla cittadinanza e prefigurazione di un possibile reinserimento sociale e lavorativo, mediante l'impiego di categorie e soggetti in situazioni di svantaggio economico, sociale e occupazionale, quali, a puro titolo esemplificativo, pensionati, giovani tra i 18 ed i 28 anni (anche non in possesso della cittadinanza italiana), donne fuoriuscite dal mercato del lavoro per esigenze di carattere famigliare e/o personale, ex detenuti, con la possibilità di erogare e assegnare loro sussidi di carattere economico previsti dalla normativa vigente.

Per il raggiungimento di tali fini l'associazione potrà:

  • esercitare e promuovere iniziative nell'interesse comune delle associazioni aderenti;
  • collaborare con autorità, enti ed associazioni, ed in specifico con l'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, alla risoluzione di problemi inerenti l'obiezione di coscienza ed il servizio civile nazionale;
  • svolgere attività di consulenza a favore delle associate;
  • promuovere e favorire scambi di informazioni di interesse comune tra le associazioni aderenti e tra esse ed altri enti esterni;
  • svolgere in genere tutte le attività che si riconoscono utili per il raggiungimento dei fini che l'associazione si propone.

Art. 3 — L'associazione potrà dare la sua collaborazione ad altri Enti per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nei suoi fini. Essa dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa indipendenza nei confronti degli organi di governo, delle aziende pubbliche e private, delle organizzazioni sindacali.

Art. 4 — Gli organi dell'associazione sono:

  • l'assemblea dei soci;
  • il consiglio direttivo;
  • il presidente dell'associazione;
  • il collegio dei revisori dei conti;
  • il collegio dei probiviri

TITOLO II — I soci

Art. 5 - Possono far parte dell'associazione le organizzazioni pubbliche e private in possesso dei seguenti requisiti:

  • assenza di scopo di lucro;
  • corrispondenza tra le proprie finalità istituzionali e quelle stabilite dall'articolo 8, comma 2, lettera b) della legge 230/98 e dell'articolo 1 della legge 6 marzo 2001 n. 64;
  • aver svolto attività continuativa da non meno di tre anni.

Possono inoltre far parte dell'associazione associazioni con scopi analoghi o complementari, con le modalità stabilite dal successivo articolo 7.

Art. 6 — Sulla domanda di iscrizione all'associazione decide, in modo inappellabile, il consiglio. I soci sono tenuti a versare all'associazione, dal momento in cui entreranno a farne parte, un contributo annuo nella misura e con le modalità che verranno di anno in anno stabilite dal consiglio dell'associazione.

Art. 7 — I soci sono ordinari e "complementari".

Possono far parte dell'associazione in qualità di soci "complementari" quelle associazioni che, per la loro attività, abbiano dato o possano dare un valido apporto per il conseguimento delle finalità dell'associazione o che siano interessate ad usufruire dei servizi offerti dall'associazione medesima. I soci "complementari" sono tenuti al pari dei soci ordinari ad agire in conformità a quanto disposto dall'articolo 9 ed usufruiscono dei servizi forniti dall'associazione, salve le eventuali limitazioni stabilite dalla legge o deliberate dal consiglio. In particolare i soci complementari non possono essere "sede di attuazione di progetto" di Associazione Mosaico.

Il consiglio stabilisce per anno il contributo a carico dei soci "complementari".

Art. 8 — La qualifica di socio si perde per:

  • il venire meno dei requisiti di cui all'art. 5, lettere a) e b);
  • l'esclusione deliberata dal consiglio a carico di quei soci che, per aver contravvenuto agli obblighi del presente statuto o per altri motivi, rendessero incompatibile la loro presenza tra gli iscritti dell'associazione.

Avverso l'esclusione deliberata dal consiglio è ammesso l'appello al collegio dei probiviri, ovvero, in caso di non nomina dello stesso, all'Assemblea dei soci, entro 30 giorni. L'assemblea delibera su tale materia con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell'interessato.

Il socio può in ogni tempo recedere dall'associazione con effetto dal 1° gennaio dell'anno successivo, indirizzando lettera raccomandata al consiglio, entro il 31 agosto.

Il socio dimissionario non ha diritto al rimborso dei contributi né all'abbuono di quelli dovuti per l'esercizio in corso.

La quota associativa è intrasmissibile.

Art. 9 — I soci si impegnano ad osservare il presente statuto. Si impegnano pure a dare la loro collaborazione all'associazione per la realizzazione dei suoi fini istituzionali ed a fornire quelle notizie sulla propria attività che verranno richieste alle associate dagli organi dell'associazione, salve le imprescindibili esigenze di riservatezza di ciascuna associata.

L'associazione può utilizzare le notizie che le pervengono dai soci solo per il perseguimento degli scopi sociali, rendendole pubbliche nel rispetto delle normative vigenti.

TITOLO III — L'assemblea dei soci

Art. 10 — L'assemblea generale dei soci è l'organo sovrano dell'associazione. Essa è composta da tutti i soci ed è convocata dal presidente dell'associazione una volta l'anno entro il 30 aprile per l'approvazione dei bilanci, mediante avviso scritto inviato a ciascuna associata almeno 14 giorni prima dell'adunanza, contenente l'ordine del giorno dei lavori.

L'assemblea generale è convocata altresì ogniqualvolta il presidente dell'associazione o il consiglio lo ritengano opportuno o quando un quarto dei soci lo richieda.

Hanno diritto d'intervento tutte le associate in regola con il pagamento della quota annuale; esse possono farsi rappresentare da altre associate.

Spetta all'assemblea generale ordinaria:

  • fissare le direttive per l'attività dell'associazione;
  • nominare i membri del consiglio previa determinazione del loro numero in accordo con quanto stabilito dal successivo articolo 13. I membri del consiglio sono scelti dall'assemblea fra persone che ricoprano ruoli previsti dal sistema di accreditamento o progettazione del servizio civile nazionale;
  • nominare il collegio dei revisori dei conti;
  • nominare il collegio dei probiviri;
  • discutere e deliberare relativamente ad ogni altro argomento ad essa demandato per statuto;
  • approvare il bilancio preventivo nonché quello consuntivo di ogni esercizio, che si chiuderà al 31 dicembre di ogni anno;
  • approvare altre eventuali proposte avanzate dal consiglio.

Le deliberazioni dell'assemblea generale vengono fatte risultare da appositi verbali firmati dal presidente e dal segretario della seduta, nonché da due scrutatori, qualora l'assemblea generale abbia provveduto alla loro nomina.

Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

Art. 11 — L'assemblea generale è presieduta dal presidente dell'associazione. Le associate sono rappresentate da una persona fisica che abbia o a cui sia conferita la rappresentanza della associazione, e che ricopra ruoli previsti dal sistema di accreditamento o progettazione del servizio civile nazionale. Ogni socio dispone di un voto che può essere delegato. Ogni delegato può rappresentare non più di cinque soci non essendo ammesse più di cinque deleghe.

Le riunioni dell'assemblea generale ordinaria sono valide in prima convocazione quando vi sia presente o rappresentata la metà più uno dei soci. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o per delega. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima. Le deliberazioni dell'assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.

Art. 12 — L'assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello Statuto o di scioglimento e liquidazione dell'associazione.

Per le deliberazioni riguardanti le modificazioni dello statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell'associazione sono richieste le maggioranze indicate nell'articolo 22.

TITOLO IV — Il Consiglio Direttivo

Art. 13 — Il Consiglio Direttivo è nominato dall'assemblea ed è composto da un minimo di tre ad un massimo di sette componenti. Resta in carica tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono qualora siano assenti ingiustificati per tre volte consecutive.

Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente ed il Vice Presidente.

Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni sei mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei componenti eletti.

Di ogni riunione deve essere redatto verbale da scrivere nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.

Art.14 — Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i più ampi poteri per l'ordinaria amministrazione dell'associazione e per lo svolgimento dell'attività della stessa, essendogli deferito tutto ciò che dal presente statuto non è riservato in modo tassativo all'Assemblea.

Compete in particolare al Consiglio Direttivo:

  • compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  • fissare le norme di funzionamento dell'associazione;
  • sottoporre all'approvazione dell'assemblea il bilancio preventivo possibilmente entro la fine del mese di dicembre e comunque con il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile successivo all'anno interessato;
  • determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall'assemblea promuovendo e coordinando le attività e autorizzando la spesa;
  • eleggere il Presidente ed il Vice Presidente;
  • nominare il segretario e il tesoriere, incarichi che possono essere ricoperti dalla stessa persona, anche tra persone non appartenenti al Consiglio Direttivo;
  • accogliere o respingere le richieste degli aspiranti aderenti;
  • deliberare in merito all'esclusione di aderenti;
  • ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo adottati dal Presidente per motivi di necessità ed urgenza;
  • assumere il personale necessario per la continuità della gestione dell'associazione e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio;
  • nominare all'occorrenza, secondo le dimensioni assunte dalla associazione, il Direttore deliberando i relativi poteri;
  • deliberare l'apertura di sedi territoriali, di cui al successivo articolo 24, su tutto il territorio nazionale, avvalendosi anche delle strutture logistiche di associati. In tale ultimo caso si assicurerà che la sede territoriale sia chiaramente identificabile con apposita targa all'ingresso, abbia un orario di apertura definito e sia gestita da personale dipendente, a contratto ovvero volontario facente direttamente riferimento ad Associazione Mosaico;
  • delegare al Presidente o ad un Comitato Esecutivo l'ordinaria amministrazione.

TITOLO V — Il Presidente dell'Associazione

Art. 15 — Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei voti, dura in carica tre anni e può essere rieletto. Il Presidente:

  • ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell'associazione nei confronti di terzi e in giudizi;
  • è autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze;
  • ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l'associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa;
  • convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e dell'eventuale Comitato Esecutivo;
  • in caso di urgenza e necessità assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l'approvazione della relativa delibera. Di fronte agli aderenti, ai terzi ed a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell'assenza per impedimento del Presidente.

TITOLO VI — Il collegio dei revisori dei Conti e il collegio dei Probiviri

Art. 16 — L'assemblea ordinaria dei soci può nominare tre revisori dei conti effettivi e due supplenti, scelti anche tra i non aderenti. Restano in carica tre anni e possono essere rieletti.

Il collegio:

  • elegge tra i suoi componenti il Presidente;
  • esercita i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i revisori dei conti;
  • agisce di propria iniziativa, su richiesta degli organi sociali oppure su segnalazione di un aderente;
  • può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e, se previsto, del Comitato Esecutivo;
  • riferisce annualmente all'assemblea con le relazioni scritte trascritte nell'apposito registro dei Revisori dei Conti.

Art. 17 — L'assemblea ordinaria dei soci può eleggere un Collegio dei Probiviri costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non aderenti. Restano in carica tre anni e possono essere rieletti.

Il Collegio:

  • ha il compito di esaminare le controversie tra gli aderenti, tra questi e l'organizzazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;
  • giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure ed il suo lodo è inappellabile.

TITOLO VII — Patrimonio, entrate, bilancio e servizi resi agli associati

Art. 18 — Il patrimonio dell'associazione è costituito:

da beni mobili ed immobili acquisiti nel corso della vita associativa;
eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio in bilancio;
da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ad incremento del patrimonio.
Art. 19 — Le entrate della associazione sono costituite da:

  • contributi degli aderenti per le spese dell'organizzazione;
  • contributi di privati;
  • contributi dello stato, di enti ed istituzioni pubbliche;
  • contributi di organismi internazionali;
  • donazioni e lasciti testamentari non vincolati dall'incremento di patrimonio;
  • rimborsi derivanti da convenzioni o da servizi resi agli associati;
  • rendite da beni mobili o immobili pervenuti all'associazione a qualunque titolo;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
  • ogni altro provento non esplicitamente destinato ad incremento del patrimonio;
  • ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della legge 383/2000.

I fondi sono depositati presso gli Istituti di Credito stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte del Presidente e del Segretario/Tesoriere.

L'Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Art. 20 — Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea entro il 30 aprile. I bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori almeno 30 giorni prima della presentazione all'assemblea.

Dal bilancio devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche.

Il bilancio deve coincidere con l'anno solare.

Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 21 — Ai sensi dell'articolo 5, comma 1 del decreto legislativo 460/1997 l'associazione può effettuare attività, in diretta attuazione degli scopi di cui all'articolo 2 del presente statuto, a favore dei propri associati verso pagamento di corrispettivi specifici.

Il presidente, su mandato del consiglio direttivo, ha in particolare la facoltà di avanzare richiesta agli organi competenti per convenzionare l'associazione per l'impiego in servizio civile di obiettori di coscienza, ovvero per iscriverla all'albo nazionale degli enti di servizio civile nazionale. In caso di stipula della suddetta convenzione o di iscrizione al suddetto albo i soci ordinari possono conseguentemente:

  • avanzare richiesta al consiglio direttivo per divenire sede di servizio per obiettori di coscienza in servizio civile;
  • avanzare richiesta al consiglio direttivo per divenire sede di attuazione di progetto per volontari in servizio civile nazionale;
  • usufruire dei servizi di progettazione, ingaggio e selezione, formazione, tutoraggio, monitoraggio, comunicazione nonché di gestione amministrativa per ogni singola posizione di servizio civile nazionale, sia basata sulla leva obbligatoria che sulla scelta volontaria.

I soci complementari possono accedere ai servizi della associazione riguardanti la progettazione, la selezione e ingaggio, la formazione e il monitoraggio per posizioni di servizio civile da loro gestite direttamente.

Il consiglio direttivo stabilisce con apposito regolamento interno, e nel rispetto di quanto stabilito dalla legge 230/98, dalla legge 64/2001 e dalle loro norme attuative, le modalità di accesso ai servizi da parte dei soci, determinandone il corrispettivo.

TITOLO VIII — Modifica dello Statuto e scioglimento dell'associazione

Art. 22 — Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all'Assemblea da uno degli organi o da almeno un decimo degli aderenti. Le relative deliberazioni sono approvate con la presenza di almeno tre quarti degli aderenti ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Lo scioglimento, la cessazione ovvero l'estinzione e quindi la liquidazione dell'associazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo e approvata, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti, dall'Assemblea dei soci convocata con specifico ordine del giorno.

I beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione sono devoluti ad ONLUS o organizzazioni a fini di pubblica utilità, sentito l'organo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

TITOLO IX — Norme di rinvio e di funzionamento

Art. 23 — Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile ed al decreto legislativo 460/1997, e alle loro eventuali variazioni.

Art. 24 — L'Associazione, al fine di assicurare il più completo conseguimento dei compiti statutari, può:

  • aderire a coordinamenti e consorzi con altre associazioni che operano nel medesimo ambito;
  • attivare specifiche ed autonome sedi territoriali, su tutto il territorio nazionale, avvalendosi anche della collaborazione e delle strutture logistiche degli associati.

Art. 25 — Le norme di funzionamento eventualmente predisposte dal Consiglio Direttivo saranno rese note per mezzo di copia affissa nell'albo avvisi esposto nella sede sociale. I soci possono chiederne copia personale.


Il presente STATUTO è stato approvato dalla Assemblea Straordinaria di Associazione Mosaico tenutasi in data 14 maggio 2008.

Sede di Bergamo

Via E. Scuri, 1C 
24128 Bergamo BG

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